IL MIO NOME E'GORDON PYM
IL MIO NOME È GORDON PYM
Un viaggio ipnotico e poetico verso dove ha inizio la notte dell’umano.
Â
Lo spettacolo nasce dalla necessità di indagare la parte più oscura e crudele dell’animo umano attraverso l'opera di Edgar Allan Poe, un autore di straordinaria attualità . La regia di Edoardo Oliva utilizza diversi linguaggi espressivi per restituire il movimento implacabile dell'orrore, simile a quello del mare. Ispirandosi al romanzo di Poe, la messa in scena non segue la semplice cronologia dei fatti, ma ne raccoglie le suggestioni e le atmosfere, trasformando la prosa in una composizione lirica e poetica che esplora il conflitto tra gli opposti, l'abisso e la salvezza. Un viaggio all'inferno di andata e ritorno. Al centro della scena c'è Gordon Pym, un uomo che oscilla e bascula nella sua doppia anima, cullato e scosso dalle spire marine. Come nell'inquietante quadro di Magritte "La riproduzione vietata", lo spettacolo diventa un gioco di specchi psicologico in cui l'abisso fissa il cielo e il protagonista si ritrova a fissare il vuoto del proprio delirio, sospeso nella ricerca di un approdo finale.
ANNO
2023
DURATA
70 minuti
Credit
Di Roberto Melchiorre
Liberamente ispirato al romanzo di E.A.PoeÂ
Con Edoardo Oliva ed Ezio Budini
Scenografia Francesco Vitelli
Disegno luci Edoardo Oliva
Montaggio del suono Globster
Video Francesco Calandra e Gabriele Bucari
Editing Video Daniele Campea






