LA COMPAGNIA

Il Teatro Immediato nasce a Pescara nel 2005, fondato dall'attore e regista Edoardo Oliva insieme a un nucleo storico di artisti, tra cui l’attore e drammaturgo Vincenzo Mambella, l’attore Ezio Budini e lo scenografo Francesco Vitelli, a cui si aggiungeranno negli anni seguenti lo scrittore e drammaturgo Roberto Melchiorre e l’attore Fabrizio Paluzzi.
La compagnia debutta con lo spettacolo Glengarry Glen Ross di David Mamet in coproduzione con Teatro Politecnico di Roma, tracciando fin da subito la propria identità: “Teatro Immediato” ( Peter Brook docet) come forma di teatro ideale e fluida che nasce nel rapporto vivo e diretto tra attore e spettatore nel momento presente, in un continuo dialogo tra tradizione e innovazione.
Nel corso di più di vent’anni la compagnia ha attraversato varie fasi, dallo storico spazio in Via Gobetti nel cuore della città di Pescara, fino alle esperienze di “nomadismo ” e alle collaborazioni con altri territori e spazi, mantenendo però intatto il legame con il proprio pubblico.
Negli ultimi dodici anni la linea artistica ha trovato il suo sviluppo naturale nel progetto ideato da Edoardo Oliva La cultura dei legami.
Per Cultura dei legami s’intende, senza alcuna retorica, l’attitudine umana, la forza che può compensare le frammentazioni del nostro vivere comune e che consiste nel riscoprire quelle relazioni ormai sommerse e perdute: quelle tra uomo e società, tra microcosmo e macrocosmo, tra tradizione e innovazione, tra visibile e invisibile, tra centro e periferia, tra abilità e disabilità, tra una razza ed un’altra, tra culture nazionali diverse, tra generazioni diverse.
Vero e proprio fulcro della nostra attività, questo progetto ha unito diverse discipline artistiche — teatro, cineforum, musica, danza e letteratura — trovando linfa anche nelle prestigiose collaborazioni con protagonisti della scena nazionale e internazionale.
Oggi, sempre sotto la direzione artistica di Edoardo Oliva, il Teatro Immediato ha ritrovato una casa stabile nello spazio culturale di Via Pietro Nenni a Pescara nello storico quartiere San Donato della periferia della città, un luogo intimo e polifunzionale dove il tema del “legame” trova, nelle sue varie declinazioni, la sua spontanea applicazione, nella convinzione che l’arte sia lo strumento più potente per creare connessioni umane, coltivare la memoria e interpretare il presente.


