Teatro Immediato - Compagnia teatrale di Pescara:
Dettagli Evento: NOSTALGIA SENZA OGGETTO
| Anno | Titolo |
| 2009/2010 | NOSTALGIA SENZA OGGETTO |
| Tipologia |
| READING |
| Descrizione |
NOSTALGIA SENZA OGGETTO omaggio alla poetessa Diana Conti Voci recitanti: Vincenzo Mambella, Edoardo Oliva Regia: Edoardo Oliva Performance pittorica: Lorenzo Aceto venerdì 4 giugno 2010 ore 21.00
Appuntamento a Teatro Immediato per l’evento fuori stagione Nostalgia Senza Oggetto. Lo spettacolo nasce da un’idea di Vincenzo Mambella e Edoardo Oliva e vedrà la partecipazione sulla scena del pittore Lorenzo Aceto, giovane talento pescarese, attualmente in mostra con una personale presso la Galleria Cesare Manzo di Pescara. Nostalgia Senza Oggetto è un evento poetico performativo della compagnia di Teatro Immediato in onore della poetessa pescarese Diana Conti. Si vuole ricordare la poetica dell’autrice, venuta a mancare tre anni fa, attraverso i testi delle sue poesie più significative e, contemporaneamente, l’interazione con il giovane artista Lorenzo Aceto che propone una performance pittorica ispirata ai testi della poetessa selezionati da Edoardo Oliva. Tra i molti livelli di lettura del poemetto Nostalgia Senza Oggetto emergono in particolare i riferimenti simbolici alla mitologia e all’antropologia culturale: la mitologia olimpica esprime il superamento della “Religione mediterranea” e del culto della Grande Madre, la vittoria delle divinità celesti con un marcato carattere maschile sulle divinità e forze ctonie cioè legate alla profondità della Terra e dell’Oceano e aventi un carattere femminile. Le divinità celesti sono più indipendenti dalle vicende della generazione, contrariamente alla religiosità di tipo ctonio e agrario, che accentua l’intimo legame fra le Divinità, gli uomini, gli animali e le vicende della vegetazione. L’accentuazione dell’aspetto olimpico implica una rimozione dell’aspetto ctonio-agrario e la natura ne esce completamente desacralizzata, distaccata dalla “Grande Madre”, ma ugualmente lontana dalle figure maschili. Gli uomini ora vivono il culto degli Dei Olimpici, alla luce del giorno, ma hanno perso l’Aura Magica di partecipazione mistica che li stringeva in un caldo e intimo abbraccio. Dopo pochi secoli gli Oracoli tacciono e gli uomini sono abbandonati a se stessi, alle loro incertezze e alla loro solitudine. L’Io è il traguardo storico di questa precarietà, testimoniato nel testo dall’uso costante del pronome della prima persona singolare. Diana Conti, ha vissuto e lavorato a Pescara svolgendo l’attività di psicoterapeuta. Laureata alla Sapienza di Roma con il massimo dei voti in filosofia e psicologia, ha pubblicato per la rivista Tracce “Trame della Parola” 1985 e per una Raccolta di Poesia Femminile (1990). Con la Casa Editrice Tracce ha pubblicato un Poemetto dal titolo “Discordanze angolari” (1985) ed il Poemetto “La donna infinita” (1988) con il quale è arrivata finalista al premio Camaiore (1989). Ha collaborato con la rivista Anterem con cui ha pubblicato alcune poesie ne “La citazione nel testo” (1985) e per il numero dedicato alle Autrici “Il volto la scena” (1985). Ha inoltre pubblicato su due numeri della rivista La corte di Mantova. Teatro Immediato - via Gobetti, 29 Pescara Tel. 085.4222808 cell. 333.6530249 |
| Primo Spettacolo | 04/06/2010 |
| Ultimo Spettacolo | 04/06/2010 |
| Intero | Ridotto |
| Gratuito | Gratuito |
| Note | |
| Nessuna Nota | |
Sabato, 19 Maggio 2011